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	<title>bullismo &#8211; Ambulatorio di Psicologia</title>
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	<title>bullismo &#8211; Ambulatorio di Psicologia</title>
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		<title>BULLISMO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2009 15:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia Infanzia e Adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il bullismo è un fenomeno complesso, che viene troppo spesso chiamato in causa erroneamente perché pare rappresentare dalla più banale</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il bullismo è un fenomeno complesso, che viene troppo spesso chiamato in causa erroneamente perché pare rappresentare dalla più banale marachella a veri e propri atti di teppismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il termine deriva dall&#8217;inglese Bulling ossia, fare il bullo, usare prepotenze contro i più deboli e può essere associato al mobbing degli ambienti di lavoro degli adulti, anche se si basa su presupposti emotivi diversi: il bullo agisce in modo aggressivo ed intenzionale, oppressivo e vessatorio esplicito; il mobber è più sottile e meno esplicito, talvolta quasi latente.</p>
<p style="text-align: justify;">Affinché si possa parlare di bullismo è necessario che l&#8217;atto del bullo (o più spesso del gruppo), sia intenzionale, persistente nel tempo ed all&#8217;interno di una relazione asimmetrica, sebbene tra pari (forte-debole, grande-piccolo, carnefice-vittima).</p>
<p style="text-align: justify;">Il bullismo può essere diretto od indiretto; nel primo caso possiamo osservare attività di tipo fisico che consistono in colpi, calci, spinte e tutti i tipi di molestie possibili, compresa quella sessuale; per entrambi i casi invece possiamo osservare modalità: verbali, psicologiche ed elettroniche. Prendere in giro, isolare, minacciare, fare in modo che questi comportamenti vengano perpetuati anche dagli altri, sono tutte forme di bullismo più silenziose, ma non meno gravi.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli episodi di prepotenza si manifestano con modalità più o meno precise ed inequivocabili, il bullismo più frequente tra i maschi è quello diretto, contraddistinto da comportamenti aggressivi e prepotenti visibili. Il bullismo indiretto, punta più sul piano psicologico (tipico nella prevaricazione femminile, anche se questo fenomeno sta diventando fisicamente più violento negli ultimi anni).</p>
<p style="text-align: justify;">Un ruolo importante lo assumono gli spettatori, che siano solo questo o veri e proprio sostenitori del bullo. Dato che la maggior parte degli episodi di bullismo avviene in presenza del gruppo dei coetanei, è proprio la maggioranza silenziosa che costituisce l&#8217;appiglio sulla quale fare leva per ridurre la portata del fenomeno.</p>
<p style="text-align: justify;">I sistemi di difesa del &#8220;bullo&#8221; sembrano renderlo piatto e passivo o, al contrario, iperattivo, aggressivo, pungente, chiassoso e sopra le righe; solitamente appare poco gentile poiché, nel tentativo di difendersi dalle emozioni connesse al proprio senso di vulnerabilità, è improbabile che riesca a sentire empatia per la vulnerabilità altrui.</p>
<p style="text-align: justify;">In una relazione dinamica con l&#8217;altro, questo atteggiamento ne richiama uno analogo quindi, a causa della risposta fredda e poco gentile che ricevono dagli altri, tendono a sentirsi giustificati a rintanarsi in questo modo duro ed arido di interfacciarsi con il prossimo.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi è una naturale tendenza a valutare solo il comportamento del bullo, in quanto ha conseguenze inaccettabili sulla vittima, ma in una relazione di aiuto è importante cercare, valutare e supportare la sofferenza che solitamente si nasconde dietro a quella che inizialmente era una semplice corazza.</p>
<p style="text-align: justify;">Talvolta i bambini che hanno subito ferite profonde vivono in un universo paranoico teso ad evitare di soffrire nuovamente; spesso si assiste ad un meccanismo del tipo &#8220;attacco prima di venir attaccato&#8221;; in questo modo questi bambini strutturano le relazioni sul controllo e sull&#8217;esercizio di potere, piuttosto che sullo scambio affettivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Solitamente i &#8220;bulli&#8221; sono dotati fisicamente e ben inseriti nei contesti sportivi anche agonistici. In tali ambiti probabilmente la propria aggressività viene in qualche modo anche tollerata anche da alcuni adulti di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti autori suggeriscono che questi bambini abbiano un&#8217;intelligenza piuttosto acuta e che questo lo si carpisca dalla capacità di trarre vantaggio da ogni situazione e di trarsi d&#8217;impaccio in quelle più difficili; probabilmente questo acume, un&#8217;intensa energia, modelli educativi carenti o deviati, portano poi alla messa in atto sistematica di un comportamento che porta senz&#8217;altro molti vantaggi, dalla conseguenza diretta del bullismo alla popolarità che molto spesso suscitano.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si mostrano ansiosi, ma non significa che non lo siano e l&#8217;atteggiamento deviato potrebbe proprio manifestarsi come forma di fronteggiamento inadeguata e sproporzionata.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche la vittima di bullismo ha delle proprie caratteristiche: si tratta spesso di bambini più insicuri, talvolta solamente riservati, timidi, cauti e sensibili. Il modello educativo familiare ed il background socio-culturale sono sicuramente determinanti nell&#8217;espressione sia della persona bullo, che della persona vittima.</p>
<p style="text-align: justify;">La metodologia e le modalità da adottare, per un efficace contrasto al bullismo si basano sull&#8217;informazione e sulla collaborazione tra insegnanti ed esperto che interviene in classe. La famiglia, come appena accennato, ha un ruolo importante, in quanto è proprio all&#8217;interno dell&#8217;ambiente casalingo che si strutturano modalità adeguate di avvicinamento verso l&#8217;altro, affinché l&#8217;esempio possa essere acquisito e possa diventare uno stile di vita per i ragazzi.</p>
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		<title>PSICOLOGIA INFANTILE</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 13:32:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Informazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[dissonnia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I DISTURBI DEL SONNO NEL BAMBINO RITARDO MENTALE DISLESSIA BULLISMO</p>
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