<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Disturbi Sessuali &#8211; Ambulatorio di Psicologia</title>
	<atom:link href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/category/disturbi-sessuali/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ambulatoriodipsicologia.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 13 Oct 2020 11:29:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.5.14</generator>

<image>
	<url>https://www.ambulatoriodipsicologia.it/wp-content/uploads/2020/10/fav-3.png</url>
	<title>Disturbi Sessuali &#8211; Ambulatorio di Psicologia</title>
	<link>https://www.ambulatoriodipsicologia.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>IL VAGINISMO</title>
		<link>https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/il-vaginismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 17:15:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disturbi Sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[coppia]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>
		<category><![CDATA[vaginismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ambulatoriodipsicologia.it/?p=94</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tecnicamente si presenta come un ricorrente o persistente spasmo involontario della muscolatura del terzo esterno della vagina, che interferisce col</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/il-vaginismo/">IL VAGINISMO</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it">Ambulatorio di Psicologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tecnicamente si presenta come un ricorrente o persistente spasmo involontario della muscolatura del terzo esterno della vagina, che interferisce col rapporto sessuale,  provocando notevole disagio o difficoltà interpersonali e la cui causa non è meglio attribuibile ad un disturbo psicologico diverso (come quello da Somatizzazione) e non è dovuto esclusivamente agli effetti fisiologici diretti di una condizione medica generale. Si rende poi necessario:</p>
<p>Specificare il tipo:</p>
<p>&#8211; Tipo permanente</p>
<p>&#8211; Tipo acquisito</p>
<p>Specificare :</p>
<p>&#8211; Tipo generalizzato</p>
<p>&#8211; Tipo situazionale</p>
<p>Specificare :</p>
<p>&#8211; Dovuto a fattori psicologici</p>
<p>&#8211; Dovuto a fattori combinati</p>
<h2>IN PAROLE POVERE&#8230;</h2>
<p>Al momento della penetrazione o, talvolta anche nei momenti &#8220;preparatori&#8221;, il tessuto del pavimento pelvico e della vagina subiscono delle contrazioni muscolari improvvise che rendono quindi doloroso l&#8217;atto, che nella maggior parte dei casi si interrompe prima della penetrazione stessa. In una situazione di normalità questa muscolatura è invece rilassata e la fase di eccitamento precedente permette la lubrificazione che agevola l&#8217;accoglimento del pene ed i successivi movimenti coitali.</p>
<p>Le specifiche che vengono indagate permettono di comprendere se il disturbo è sopraggiunto con uno specifico partner o se la donna che ne soffre non è mai riuscita ad avere rapporti sessuali, se accade soltanto in determinate circostanze, come luoghi o momenti specifici e se vi sono cause organiche concomitanti che possono essere rivelate solo da un&#8217;attenta indagine ginecologica che viene eseguita da un esperto del settore che avrà tutte le precauzioni affinché sia possibile condurre l&#8217;esame in maniera non dolorosa.</p>
<h2>RIGUARDO ALLE CAUSE:</h2>
<p>Come si vede si parla di Vaginismo dovuto a fattori psicologici o a fattori combinati per cui l&#8217;importanza del vissuto interiore della persona  è imprescindibile dal disturbo stesso.</p>
<p>Le cause psicologiche sono molteplici e vanno indagate nella storia personale della donna e della coppia.</p>
<p>Spesso la causa sta nell&#8217;educazione familiare che, può essere stata travisata e mal compresa, o del tutto inadeguata o addirittura assente. È necessario dunque indagare i pensieri della persona al momento dell&#8217;atto, per riuscire ad intervenire su di essi.</p>
<p>Frequentemente le donne con vaginismo hanno un&#8217;irrazionale idea che una volta entrato, il pene non possa più uscire.</p>
<p>Poiché si instaura uno stato doloroso, i pensieri vengono assorbiti da esso e si perdono invece quelli che ne sono alla base. È quindi importante lavorare contemporaneamente su più fronti: pensieri, esperienze di sessualità individuali e con il partner, educazione sessuale, relazione di coppia.</p>
<h2>TERAPIA DEL VAGINISMO</h2>
<p>Il vaginismo viene trattato con successo grazie all&#8217;esposizione graduale in vivo, attraverso l&#8217;autoesplorazione con l&#8217;uso dello specchio, similmente alle donne anorgasmiche. Esistono diversi approcci ed ogni caso viene valutato singolarmente. È importante coinvolgere sempre il partner perché spesso, il problema della donna può mascherare completamente quello dell&#8217;uomo. Basti pensare alla responsabilità di appagare la propria compagna che a lungo ha lottato contro questo suo disturbo per avere normali rapporti. Lo stress che ne consegue può portare a spostare l&#8217;attenzione sulla prestazione maschile, con un successivo deterioramento della stessa.</p>
<p><a href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/i-disturbi-sessuali/">TORNA ALL&#8217;ELENCO DEI DISTURBI SESSUALI</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-vaginismo%2F&amp;linkname=IL%20VAGINISMO" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-vaginismo%2F&amp;linkname=IL%20VAGINISMO" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-vaginismo%2F&amp;linkname=IL%20VAGINISMO" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-vaginismo%2F&amp;linkname=IL%20VAGINISMO" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-vaginismo%2F&amp;linkname=IL%20VAGINISMO" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/il-vaginismo/">IL VAGINISMO</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it">Ambulatorio di Psicologia</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LA SINDROME DELLA VESTIBOLITE VULVARE</title>
		<link>https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/la-sindrome-della-vestibolite-vulvare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 17:11:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disturbi Sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>
		<category><![CDATA[vestibolite vulvare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ambulatoriodipsicologia.it/?p=93</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si tratta di una forma di &#8220;vulvodinia&#8221; (&#8220;vulva dolente&#8221;) definita come infiammazione del vestibolo o apertura vaginale e dei tessuti</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/la-sindrome-della-vestibolite-vulvare/">LA SINDROME DELLA VESTIBOLITE VULVARE</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it">Ambulatorio di Psicologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta di una forma di &#8220;vulvodinia&#8221; (&#8220;vulva dolente&#8221;) definita come infiammazione del vestibolo o apertura vaginale e dei tessuti immediatamente circostanti.</p>
<p>Il sintomo principale è il dolore all&#8217;introito vaginale, di varia entità e più o meno esteso a varie situazioni (dal solo contatto col vestibolo nel rapporto sessuale o con l&#8217;assorbente o con lo speculum, a quello con indumenti o nel corso di movimenti come il camminare o l&#8217;andare in bicicletta).</p>
<p>Altri sintomi sono l&#8217;arrossamento del vestibolo, il dolore alla base dei peli pubici, il bruciore durante la minzione, segni di abrasione al vestibolo o in tutta la zona vulvare, prurito, perdite biancastre o ematiche.</p>
<p>Alla base del disturbo vi sono fattori che ne predispongoo la comparsa, che precipitano i sintomi e che li mantengono nel tempo, che possono essere di tipo sia biologico che psicologico.</p>
<p>Il disturbo è ancora in via di ricerca ed in questa sede forse è meglio presentare le ipotesi ufficiali e le terapie finora sondate.</p>
<h2>IPOTESI CIRCA LE CAUSE DELLA VESTIBOLITE VULVARE E RELATIVE TERAPIE.</h2>
<p>Associazione fra vestibolite e papilloma virus (cura interferone).</p>
<p>Associazione con infezioni da Candida, batterio ureaplasma, streptococco di Gruppo B (antibiotici).</p>
<p>Fattori di rischio: uso precoce di contraccettivi orali e rapporti sessuali precoci.</p>
<p>Somministrazione sistemica o locale di corticosteroridi.</p>
<p>Livelli eccessivamente elevati di ossalati nelle urine (dieta povera di ossalati e assunzione di citrato di calcio che li neutralizza).</p>
<p>Alterazioni del PH vaginale.</p>
<p>Cambiamenti immunologici ancora non ben definiti.</p>
<p>Altre terapie: anestetici locali, capsaicina (distrugge le fibre sensoriali locali), rilassamento dei muscoli vaginali, perineoplastica (rimozione dell&#8217;intero vestibolo), vestiboloplastica (resezione del ramo del nervo pudendo che porta al vestibolo, che viene lasciato per la maggior parte intatto).</p>
<h2>INOLTRE&#8230;</h2>
<p>Come molti disturbi della sfera sessuale si rende indispensabile un lavoro multidisciplinare che prevede la presenza di un ginecologo che disambigui la diagnosi, di uno psicologo che prenda  in carico gli aspetti psicoeducativi e relazionali e talvolta di altre figure che si rendono necessarie sulla base dell&#8217;entità del disturbo e delle sue caratteristiche cliniche.</p>
<p><a href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/i-disturbi-sessuali/">TORNA ALL&#8217;ELENCO DEI DISTURBI SESSUALI</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fla-sindrome-della-vestibolite-vulvare%2F&amp;linkname=LA%20SINDROME%20DELLA%20VESTIBOLITE%20VULVARE" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fla-sindrome-della-vestibolite-vulvare%2F&amp;linkname=LA%20SINDROME%20DELLA%20VESTIBOLITE%20VULVARE" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fla-sindrome-della-vestibolite-vulvare%2F&amp;linkname=LA%20SINDROME%20DELLA%20VESTIBOLITE%20VULVARE" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fla-sindrome-della-vestibolite-vulvare%2F&amp;linkname=LA%20SINDROME%20DELLA%20VESTIBOLITE%20VULVARE" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fla-sindrome-della-vestibolite-vulvare%2F&amp;linkname=LA%20SINDROME%20DELLA%20VESTIBOLITE%20VULVARE" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/la-sindrome-della-vestibolite-vulvare/">LA SINDROME DELLA VESTIBOLITE VULVARE</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it">Ambulatorio di Psicologia</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LA DISPAREUNIA</title>
		<link>https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/la-dispareunia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 17:08:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disturbi Sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[dispareunia]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ambulatoriodipsicologia.it/?p=92</guid>

					<description><![CDATA[<p>DAL DSM-IV-TR Ricorrente o persistente dolore genitale associato al rapporto sessuale in un maschio o in una femmina che causa</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/la-dispareunia/">LA DISPAREUNIA</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it">Ambulatorio di Psicologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>DAL DSM-IV-TR</h2>
<p>Ricorrente o persistente dolore genitale associato al rapporto sessuale in un maschio o in una femmina che causa notevole disagio o difficoltà interpersonali e che non dipende esclusivamente da vaginismo o da mancanza di lubrificazione, non è meglio attribuibile ad un altro disturbo psicologico (tranne un&#8217;altra Disfunzione Sessuale), e non è dovuta esclusivamente agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per esempio, una sostanza di abuso, un farmaco) o di una condizione medica generale.</p>
<p>Si deve sempre:</p>
<p>Specificare il tipo:</p>
<p>&#8211; Tipo permanente</p>
<p>&#8211; Tipo acquisito</p>
<p>Specificare :</p>
<p>&#8211; Tipo generalizzato</p>
<p>&#8211; Tipo situazionale</p>
<p>Specificare :</p>
<p>&#8211; Dovuto a fattori psicologici</p>
<p>&#8211; Dovuto a fattori combinati</p>
<h2>Dispareunia femminile</h2>
<p>Nella donna, la sede del dolore può essere rintracciata nella zona introitale, mediovaginale e profonda della vagina.</p>
<p>Le cause scatenanti possono essere di tipo immunitario (es. Sindrome di Sjögren), ormonale, infiammatorio pelvico, iatrogeno, neurologico, vascolare e psicogeno/relazionale. La dispareunia femminile non va assimilata alla vulvodinia, un disturbo che si manifesta anche in assenza di contatti sessuali di coppia, mentre questo è uno dei disturbi classificati nel gruppo dei dolori sessuali.</p>
<h2>Dispareunia maschile</h2>
<p>Nell&#8217;uomo, il coito doloroso può essere causato essenzialmente da: frenulo breve (sottile membrana che collega il glande e il prepuzio), fimosi (pelle del prepuzio non sufficientemente elastica da consentire la fuoriuscita del glande), parafimosi (prepuzio retratto e serrato ad anello nella congiunzione glande-asta del pene), malattia di La Peyronie (o Induratio penis plastica, progressiva fibrosi della tunica albuginea, la membrana che riveste i corpi cavernosi del pene), pene ricurvo o recurvatum penis (curvatura anomala del pene nello stato di erezione), processi infiammatori del glande, prepuzio e uretra. La dispareunia dell&#8217;uomo può essere dovuta anche a fattori causali presenti nella partner: imene resistente o fibroso, distrofia vulvovaginale che produce secchezza delle pareti e riduzione del lume vaginale, infibulazione (esiti cicatriziali prodotti da pregresse mutilazioni dei genitali femminili).</p>
<h2>TERAPIE POSSIBILI</h2>
<p>Naturalmente è necessario comprendere le cause del disturbo. In ogni caso, che le cause siano fisiche o psicologiche è necessario accompagnare la coppia in questo percorso. Può essere importante prevedere una fase psicoeducativa sessuale e di coppia, rivedere le convinzioni individuali e verificare le aspettative di entrambi una volta risolto il problema.</p>
<p>Oltre ai trattamenti più fisiologici, a volte anche di tipo chirurgico, possono essere fondamentali i training di rilassamento e la terapia sessuale con gli esercizi di Kegel.</p>
<p><a href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/i-disturbi-sessuali/">TORNA ALL&#8217;ELENCO DEI DISTURBI SESSUALI</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fla-dispareunia%2F&amp;linkname=LA%20DISPAREUNIA" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fla-dispareunia%2F&amp;linkname=LA%20DISPAREUNIA" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fla-dispareunia%2F&amp;linkname=LA%20DISPAREUNIA" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fla-dispareunia%2F&amp;linkname=LA%20DISPAREUNIA" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fla-dispareunia%2F&amp;linkname=LA%20DISPAREUNIA" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/la-dispareunia/">LA DISPAREUNIA</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it">Ambulatorio di Psicologia</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;EIACULAZIONE PRECOCE</title>
		<link>https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/leiaculazione-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 16:48:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disturbi Sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[eiaculazione precoce]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ambulatoriodipsicologia.it/?p=91</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si tratta di una persistente o ricorrente eiaculazione a seguito di minima stimolazione sessuale prima, durante, o poco dopo la</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/leiaculazione-precoce/">L&#8217;EIACULAZIONE PRECOCE</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it">Ambulatorio di Psicologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta di una persistente o ricorrente eiaculazione a seguito di minima stimolazione sessuale prima, durante, o poco dopo la penetrazione e prima che il soggetto lo desideri. Il clinico deve tenere conto dei fattori che influenzano la durata della fase dell&#8217;eccitazione, come l&#8217;età, la novità del partner sessuale o della situazione e la frequenza recente dell&#8217;attività sessuale.</p>
<p>Tale anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali e non dipende esclusivamente agli effetti diretti di una sostanza (per esempio astinenza da oppiacei).</p>
<p>Come negli altri disturbi sessuali è necessario</p>
<p>Specificare il tipo:</p>
<p>&#8211; Tipo permanente</p>
<p>&#8211; Tipo acquisito</p>
<p>ancora:</p>
<p>&#8211; Tipo generalizzato</p>
<p>&#8211; Tipo situazionale</p>
<p>ed infine:</p>
<p>&#8211; Dovuto a fattori psicologici</p>
<p>&#8211; Dovuto a fattori combinati</p>
<h2>TEORIE EZIOPATOGENETICHE DELL&#8217;EIACULAZIONE PRECOCE.</h2>
<p>Da un punto di vista più propriamente psicologico, naturalmente l&#8217;ansia è alla base del disturbo come prima ipotesi, ma anche la distrazione dall&#8217;atto in relazione a caratteristiche dell&#8217;ambiente o del partner.</p>
<p>Un&#8217;attività sessuale con frequenza bassa può inficiare la prestazione e talvolta un successivo rapporto, a distanza di circa 45 minuti può prevedere una migliore riuscita.</p>
<p>Dal punto di vista fisico si osserva spesso un mancato apprendimento delle tecniche di controllo eiaculatorio, altre un&#8217;eccessiva sensibilità peniena, nonchè soglie più basse del riflesso bulbo cavernoso.</p>
<h2>LA TERAPIA SESSUALE DELL&#8217;EIACULAZIONE PRECOCE.</h2>
<p>Vengono insegnate diverse tecniche da utilizzarsi da soli e con l&#8217;aiuto della partner, ne citiamo alcune:</p>
<p>La tecnica dello stop-start (Semans, 1956; Kaplan, 1974) con l&#8217;eventuale aggiunta degli esercizi di Kegel.</p>
<p>La tecnica della &#8220;compressione o squeeze&#8221; (Masters e Johnson, 1970).</p>
<p>In taluni casi può essere presa in considerazione la possibilità di un trattamento farmacologico, con farmaci alfa-bloccanti alfa-adrenergici (che inibiscono i movimenti peristaltici del liquido seminale attraverso il sistema di conduzione genitale indotti dall&#8217;ortosimpatico); e farmaci inibitori della neurotrasmissione serotoninergica, come molti antidepressivi.</p>
<p><a href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/i-disturbi-sessuali/">TORNA ALL&#8217;ELENCO DEI DISTURBI SESSUALI</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fleiaculazione-precoce%2F&amp;linkname=L%E2%80%99EIACULAZIONE%20PRECOCE" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fleiaculazione-precoce%2F&amp;linkname=L%E2%80%99EIACULAZIONE%20PRECOCE" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fleiaculazione-precoce%2F&amp;linkname=L%E2%80%99EIACULAZIONE%20PRECOCE" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fleiaculazione-precoce%2F&amp;linkname=L%E2%80%99EIACULAZIONE%20PRECOCE" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fleiaculazione-precoce%2F&amp;linkname=L%E2%80%99EIACULAZIONE%20PRECOCE" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/leiaculazione-precoce/">L&#8217;EIACULAZIONE PRECOCE</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it">Ambulatorio di Psicologia</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IL DISTURBO DELL&#8217;ORGASMO MASCHILE</title>
		<link>https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/il-disturbo-dellorgasmo-maschile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 16:38:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disturbi Sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[anorgasmia]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[orgasmo]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ambulatoriodipsicologia.it/?p=90</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si manifesta come un persistente o ricorrente ritardo, o assenza, dell&#8217;orgasmo dopo una normale fase di eccitazione sessuale nell&#8217;ambito di</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/il-disturbo-dellorgasmo-maschile/">IL DISTURBO DELL&#8217;ORGASMO MASCHILE</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it">Ambulatorio di Psicologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si manifesta come un persistente o ricorrente ritardo, o assenza, dell&#8217;orgasmo dopo una normale fase di eccitazione sessuale nell&#8217;ambito di una attività sessuale che il clinico, tenendo conto dell&#8217;età del soggetto, giudica adeguata per localizzazione, intensità e durata. Per poter fare una diagnosi di questo tipo è inoltre fondamentale che questa anomalia causi notevole disagio o difficoltà interpersonali e che non sia meglio attribuibile ad un altro disturbo psicologico (come ad esempio la depressione), di natura fisica o conseguente all&#8217;utilizzo di medicinali o sostanze.</p>
<p>Si deve inoltre</p>
<p>Specificare il tipo:</p>
<p>&#8211; Tipo permanente</p>
<p>&#8211; Tipo acquisito</p>
<p>Specificare :</p>
<p>&#8211; Tipo generalizzato</p>
<p>&#8211; Tipo situazionale</p>
<p>Specificare :</p>
<p>&#8211; Dovuto a fattori psicologici</p>
<p>&#8211; Dovuto a fattori combinati</p>
<h2>TIPOLOGIA DEL DISTURBO DELL&#8217;ORGASMO MASCHILE SECONDO APFELBAUM (2000).</h2>
<p>ANORGASMIA MASTURBATORIA: l&#8217;uomo non è in grado di raggiungere l&#8217;orgasmo né nel coito né in masturbazione da solo; esso corrisponderebbe alla cosiddetta &#8220;aneiaculazione senza orgasmo&#8221; (Simonelli e Rossi, 1996) e non dovrebbe essere confusa con la &#8220;eiaculazione retrograda&#8221; (blocco dello sfintere vestibolare ed eiaculazione in vescica) e con l&#8217;orgasmo &#8220;aneiaculatorio&#8221; (fase esplulsiva eiaculatoria presente ma assenza della precedente fase di emissione).</p>
<p>ANORGASMIA CON ORIENTAMENTO AUTOSESSUALE: uomini che fondamentalmente preferiscono la masturbazione al rapporto con un partner (di qualunque sesso).</p>
<h2>POSSIBILI TEORIE EZIOPATOGENETICHE DEL DISTURBO DELL&#8217;ORGASMO MASCHILE.</h2>
<p>Comune a molti disturbi sessuali è una rigida educazione religiosa che genera senso di colpa circa la sessualità, soprattutto se praticata al di fuori di quei contesti che sono leciti anche per la fede.</p>
<p>Naturalmente lo stress, l&#8217;ansia, l&#8217;ansia da prestazione, la paura delle conseguenze (gravidanza) possono influire negativamente ed ingenerare il disturbo.</p>
<h2>TRATTAMENTO DEI DISTURBO DELL&#8217;ORGASMO MASCHILE.</h2>
<p>Il trattamento è direttamente deducibile dalla causa del disturbo; se l&#8217;uomo presenta una fobia di eiaculare in presenza della partner, come conseguenza di problemi di intimità con lei o di scarse esperienze sessuali o, eventualmente, per paura di poterla &#8220;sporcare&#8221;, tale aspetto può essere trattato fondamentalmente con pratiche di esposizione graduata, come quelle indicate dalla Kaplan, meglio se precedute da Focalizzazione Sensoriale.</p>
<p>Se alla base c&#8217;è invece il desiderio compulsivo di compiacere la partner tramite eiaculazione sulla base di varie motivazioni e credenze: fare bella figura, mostrare il proprio amore, permettere la nascita di figli, ecc., sono indicate  tecniche di terapia del gioco, ristrutturazione cognitiva e ogni altro intervento volto a &#8220;deprestazionalizzare&#8221; e &#8220;definalizzare&#8221; il rapporto (ancora utile la FOCALIZZAZIONE SENSORIALE).</p>
<p><a href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/i-disturbi-sessuali/">TORNA ALL&#8217;ELENCO DEI DISTURBI SESSUALI</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-dellorgasmo-maschile%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20DELL%E2%80%99ORGASMO%20MASCHILE" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-dellorgasmo-maschile%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20DELL%E2%80%99ORGASMO%20MASCHILE" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-dellorgasmo-maschile%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20DELL%E2%80%99ORGASMO%20MASCHILE" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-dellorgasmo-maschile%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20DELL%E2%80%99ORGASMO%20MASCHILE" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-dellorgasmo-maschile%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20DELL%E2%80%99ORGASMO%20MASCHILE" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/il-disturbo-dellorgasmo-maschile/">IL DISTURBO DELL&#8217;ORGASMO MASCHILE</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it">Ambulatorio di Psicologia</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IL DISTURBO DELL&#8217;ORGASMO FEMMINILE</title>
		<link>https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/il-disturbo-dellorgasmo-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 16:28:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disturbi Sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[anorgasmia]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[orgasmo]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ambulatoriodipsicologia.it/?p=89</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si caratterizza per un persistente o ricorrente ritardo, o assenza, dell&#8217;orgasmo dopo una fase di eccitazione sessuale normale. In generale,</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/il-disturbo-dellorgasmo-femminile/">IL DISTURBO DELL&#8217;ORGASMO FEMMINILE</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it">Ambulatorio di Psicologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si caratterizza per un persistente o ricorrente ritardo, o assenza, dell&#8217;orgasmo dopo una fase di eccitazione sessuale normale. In generale, lee donne mostrano un&#8217;ampia variabilità nel tipo o nell&#8217;intensità della stimolazione che induce l&#8217;orgasmo, quindi perchè sia valida una diagnosi di Disturbo dell&#8217;Orgasmo Femminile ci si dovrebbe basare sulla valutazione del clinico che la capacità di orgasmo della donna sia minore di quanto ci si aspetterebbe per età, esperienza sessuale, ed adeguatezza della stimolazione sessuale ricevuta.</p>
<p>Altro requisito fondamentale è che l&#8217;anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali e che la disfunzione dell&#8217;orgasmo non sia meglio attribuibile ad un altro disturbo ad eccezione di un&#8217;altra Disfunzione Sessuale, ad una condizione medica generale o all&#8217;uso di farmaci.</p>
<p>Specificare il tipo:</p>
<p>&#8211; Tipo permanente</p>
<p>&#8211; Tipo acquisito</p>
<p>Specificare :</p>
<p>&#8211; Tipo generalizzato</p>
<p>&#8211; Tipo situazionale</p>
<p>Specificare :</p>
<p>&#8211; Dovuto a fattori psicologici</p>
<p>&#8211; Dovuto a fattori combinati</p>
<h2>LA TIPOLOGIA DELLE DONNE ANORGASMICHE SECONDO FENELLI E LORENZINI (1991).</h2>
<p>Tipo 1:</p>
<p>&#8211; Presentano una curva di eccitamento crescente, un plateau prolungato, senza però alcun picco orgasmico, seguito quindi da una discesa graduale.</p>
<p>Tipo 2:</p>
<p>&#8211; Manifestano un eccitamento piuttosto rapido a cui segue un improvviso e brusco calo, come se la possibilità reale di un orgasmo inducesse la paura di lasciarsi andare. In questo caso si potrebbe parlare di fobia specifica per l&#8217;orgasmo, indotta probabilmente dal timore di perdere il controllo di sé.</p>
<h2>TRATTAMENTO DEL DISTURBO FEMMINILE DELL&#8217;ORGASMO</h2>
<p>Come nella maggior parte dei disturbi di natura psicologica è fondamentale fornire informazioni ed educare la persona ad una concezione più oggettiva di quanto sta accadendo e, nel caso dei disturbi sessuali anche circa l&#8217;anatomia sessuale, che sarà seguita nell&#8217;intimità della propria casa dall&#8217;esplorazione corporea allo specchio. Non si tratta soltanto di osservare i genitali, ma anche di condurre un&#8217;esplorazione tattile, al fine di comprendere la natura del proprio corpo e la piacevolezza di alcuni punti rispetto ad altri.</p>
<p>Come nel trattamento di altri disturbi di questo tipo, si ricorre alla masturbazione ed eventualmente all&#8217;utilizzo degli esercizi di Kegel che servono ad avvicinare la persona gradualmente alla penetrazione. Può essere funzionale l&#8217;utilizzo di fantasie erotiche.</p>
<p>Gli esercizi saranno condotti da soli e con il partner fino al raggiungimento del coito.</p>
<p><a href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/i-disturbi-sessuali/">TORNA ALL&#8217;ELENCO DEI DISTURBI SESSUALI</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-dellorgasmo-femminile%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20DELL%E2%80%99ORGASMO%20FEMMINILE" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-dellorgasmo-femminile%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20DELL%E2%80%99ORGASMO%20FEMMINILE" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-dellorgasmo-femminile%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20DELL%E2%80%99ORGASMO%20FEMMINILE" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-dellorgasmo-femminile%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20DELL%E2%80%99ORGASMO%20FEMMINILE" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-dellorgasmo-femminile%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20DELL%E2%80%99ORGASMO%20FEMMINILE" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/il-disturbo-dellorgasmo-femminile/">IL DISTURBO DELL&#8217;ORGASMO FEMMINILE</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it">Ambulatorio di Psicologia</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IL DISTURBO MASCHILE DELL&#8217;EREZIONE</title>
		<link>https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/il-disturbo-maschile-dellerezione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 16:26:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disturbi Sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[erezione]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ambulatoriodipsicologia.it/?p=88</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si tratta di una persistente o ricorrente impossibilità di raggiungere, o di mantenere, un&#8217;erezione adeguata fino al completamento dell&#8217;attività sessuale.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/il-disturbo-maschile-dellerezione/">IL DISTURBO MASCHILE DELL&#8217;EREZIONE</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it">Ambulatorio di Psicologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si tratta di una persistente o ricorrente impossibilità di raggiungere, o di mantenere, un&#8217;erezione adeguata fino al completamento dell&#8217;attività sessuale. Tale anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali e non ha come cause un altro disturbo psicologico che non sia una disfunzione sessuale, un farmaco, od una condizione medica generale.</p>
<p>È necessario specificare se di:</p>
<p>&#8211; Tipo permanente</p>
<p>&#8211; Tipo acquisito;</p>
<p>di:</p>
<p>&#8211; Tipo generalizzato</p>
<p>&#8211; Tipo situazionale</p>
<p>e se:</p>
<p>&#8211; Dovuto a fattori psicologici</p>
<p>&#8211; Dovuto a fattori combinati</p>
<p>In questo genere di disturbo sono importantissimi i test medici ai fini di discriminare disturbi di natura fisica. Innanzitutto vengono eseguite delle analisi chimiche al fine di verificare il dosaggio ormonale; vengono poi effettuate misurazioni peniene:</p>
<p>Erettrometria notturna.</p>
<p>Flussimetria doppler peniena basale (meglio ecodoppler).</p>
<p>Arteriografia e/o cavernosografia statica e dinamica.</p>
<p>Potenziali evocati sacral (latenza del riflesso bulbocavernoso e integrità del nervo pudendo e dei centri dell&#8217;erezione riflessa posti a livello spinale S2-S4).</p>
<p>Test alla papaverina.</p>
<h2>POSSIBILI CAUSE DEL DISTURBO MASCHILE DELL&#8217;EREZIONE</h2>
<p>Per prima si cita l&#8217;ansia da prestazione che si accompagna al timore dell&#8217;insuccesso, ma esistono altri generi di paure che in questo disturbo rivestono grande importanza ossia quelle circa le conseguenze di una defaillance, come essere lasciati, abbandonati, non amati, ma anche derisi; inoltre l&#8217;insieme dei pensieri e dei convincimenti che si hanno in relazione ad una defaillance erettile diventano a loro volta deleteri.</p>
<p>Non è infrequente osservare un&#8217;incapacità di abbandonarsi alle proprie sensazioni corporee, per condizionamenti sessuofobici, eccessiva intellettualizzazione, o per definizione troppo astratta del rapporto sessuale, ed altrettanto comune è la mancanza di coinvolgimento o novità (effetto Coolidge).</p>
<p>Al contrario, si può osservare una cattiva erezione, se non assente quando il coinvolgimento è eccessivo coinvolgimento o se la situazione si presenta come una grossa novità.</p>
<p>Naturalmente influisce molto lo stress in generale, derivante anche da altre situazioni, come il lavoro o preoccupazioni finanziarie.</p>
<p>Alcuni convincimenti erronei sono che gli uomini devono sempre avere desiderio di fare sesso, che tutti i contatti fisici devono avere scopi sessuali, che è importante la prestazione in sé, ecc.</p>
<h2>LIVELLI DI TERAPIA DEL DISTURBO MASCHILE DELL&#8217;EREZIONE SECONDO IL PROCESS OF CARE CONSENSUS PANEL (1999).</h2>
<p>Al primo livello si pongono:</p>
<p>&#8211; La Psicoterapia sessuale (con tecniche mirate quale la ristrutturazione cognitiva; la focalizzazione sensoriale; ed il coito inesigente).</p>
<p>&#8211; Gli Agenti farmacologici per via orale (testosterone; Sildenafil [Viagra], apomorfina sublinguale; trazodone;  fentolamina; yohimbina).</p>
<p>&#8211; Terapia ex vacuo (vacuum device).</p>
<p>Al secondo livello troviamo:</p>
<p>&#8211; Gli Agenti farmacologici locali (papaverina; prostaglandina E1; cavernoiontoforesi; somministrazioni per via intrauretrale).</p>
<p>Al terzo livello si pone:</p>
<p>&#8211; La Terapia chirurgica (rivascolarizzazione microchirurgica; il trattamento delle fughe venose; le protesi peniene: rigide, semirigide, idrauliche [mono-, bi- tricomponenti].</p>
<p><a href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/i-disturbi-sessuali/">TORNA ALL&#8217;ELENCO DEI DISTURBI SESSUALI</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-maschile-dellerezione%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20MASCHILE%20DELL%E2%80%99EREZIONE" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-maschile-dellerezione%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20MASCHILE%20DELL%E2%80%99EREZIONE" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-maschile-dellerezione%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20MASCHILE%20DELL%E2%80%99EREZIONE" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-maschile-dellerezione%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20MASCHILE%20DELL%E2%80%99EREZIONE" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-maschile-dellerezione%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20MASCHILE%20DELL%E2%80%99EREZIONE" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/il-disturbo-maschile-dellerezione/">IL DISTURBO MASCHILE DELL&#8217;EREZIONE</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it">Ambulatorio di Psicologia</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IL DISTURBO DELL&#8217;ECCITAMENTO SESSUALE FEMMINILE</title>
		<link>https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/il-disturbo-delleccitamento-sessuale-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 16:22:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disturbi Sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[eccitazione]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ambulatoriodipsicologia.it/?p=87</guid>

					<description><![CDATA[<p>Consiste in una persistente o ricorrente incapacità di raggiungere, o di mantenere fino a completamento dell&#8217;attività sessuale, un&#8217;adeguata risposta di</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/il-disturbo-delleccitamento-sessuale-femminile/">IL DISTURBO DELL&#8217;ECCITAMENTO SESSUALE FEMMINILE</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it">Ambulatorio di Psicologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Consiste in una persistente o ricorrente incapacità di raggiungere, o di mantenere fino a completamento dell&#8217;attività sessuale, un&#8217;adeguata risposta di eccitazione sessuale con lubrificazione-tumescenza che ne facilita la performance e la qualità. Questa anomalia, come in ogni disturbo che viene considerato tale, causa notevole disagio o difficoltà interpersonali e non dipende da altri disturbi psicologici se non un altro disturbo sessuale o dall&#8217;uso di farmaci o droghe o da una condizione medica generale. Il clinico specificherà se di:</p>
<p>&#8211; Tipo permanente</p>
<p>&#8211; Tipo acquisito;</p>
<p>di:</p>
<p>&#8211; Tipo generalizzato</p>
<p>&#8211; Tipo situazionale</p>
<p>e se:</p>
<p>&#8211; Dovuto a fattori psicologici</p>
<p>&#8211; Dovuto a fattori combinati</p>
<h2>UN PO&#8217; DI STORIA</h2>
<p>Nel 1970 Masters e Johnson, abbandonando il classico termine di &#8220;frigidità&#8221;, definirono l&#8217;incapacità della donna a raggiungere l&#8217;orgasmo come &#8220;disfunzione orgasmica&#8221;. Fu, quindi, Helen Kaplan nel 1974 a distinguere le difficoltà della fase di eccitazione (da lei denominate &#8220;disfunzione sessuale generale&#8221;) da quelle della fase dell&#8217;orgasmo (la &#8220;disfunzione orgasmica&#8221; appunto).</p>
<p>In seguito, Jehu (1979) distinse nella disfunzione sessuale generale:</p>
<p>&#8211; una disfunzione vasocongestiva, che si riferisce alle carenze nelle risposte di lubrificazione e di vasocongestione, tipiche della fase di eccitazione;</p>
<p>&#8211; una insufficiente gratificazione sessuale, riguardante una carenza di esperienza soggettiva di piacere e di  eccitamento connessa alla fase di eccitazione di tipo fisiologico.</p>
<p>È rarissimo che il disturbo si presenti unicamente come assenza di tumescenza e/o lubrificazione, ma è quasi sempre in comorbilità con un disturbo dell&#8217;orgasmo, soprattutto, o del desiderio.</p>
<p>Risulta, così, più utile tenere in considerazione, definendo il disturbo, anche la sensazione soggettiva di eccitamento sessuale e non solo quella oggettiva.</p>
<p>Dati epidemiologici solidi non esistono per questa disfunzione.</p>
<p>La maggior parte degli studi basati su campioni di comunità suggerisce una tasso generale di prevalenza fra l&#8217;11% e il 14% (Levine e Yost, 1976; Schover, 1981; Schover et al., 1982).</p>
<p>In un&#8217;indagine epidemiologica un po&#8217; più recente (Laumann et al., 1994), il 19% delle donne fra 18 e 59 anni riferì difficoltà di lubrificazione; Rosen et al. (1993) indicano un tasso ancora più alto, del 44%, in donne dopo la menopausa.</p>
<p>Purtroppo, data la ancora scarsa conoscenza delle risposte di eccitazione sessuale femminile dal punto di vista sia fisiologico sia psicologico, poco si sa circa l&#8217;eziopatogenesi del disturbo e, di conseguenza, le possibilità di trattamento.</p>
<p>Ecco alcune ipotesi:</p>
<p>Scarso tono dei muscoli perivaginali, in particolare pubococcigei (Kegel, 1952).</p>
<p>Incompetenza nell&#8217;elaborazione delle fantasie sessuali (Gillan, 1979).</p>
<p>Fobie sessuali specifiche.</p>
<p>Problemi legati a incompetenze sessuali o di comunicazione e/o relazione di coppia.</p>
<p>Carenze di estrogeni e/o testosterone dovute a menopausa o ad altre cause (come isterectomia).</p>
<h2>TRATTAMENTO DEL DISTURBO DELL&#8217;ECCITAZIONE SESSUALE FEMMINILE</h2>
<p>Prevede alcune tecniche specifiche, prime fra tutte gli Esercizi di Kegel che consistono in una graduale penetrazione della vagina sia da sola che aiutata dal partner.</p>
<p>Talvolta viene prescritto l&#8217;uso di materiale erotico (non pornografico) e la stimolazione di fantasie sessuali (&#8220;terapia di stimolazione&#8221; di Gillan, 1979).</p>
<p>Le tecniche descritte sono accompagnate dalla ristrutturazione cognitiva e da tecniche di esposizione per affrontare eventuali fobie o inibizioni sessuali specifiche.</p>
<p>In questi casi è utile incrementare la consapevolezza dei pensieri, delle emozioni e dei comportamenti che passano per la mente durante l&#8217;approccio sessuale e che, oltre che distraenti tendono ad essere spesso controproducenti; si può utilizzare l&#8217;automonitoraggio di tali pensieri e la sostituzione di essi con quelli più congrui alla situazione.</p>
<p>Naturalmente si invita a riprendere o riapprendere la masturbazione, come parte fondamentale di un training di abilità sessuali.</p>
<p>Come per quasi tutti i disturbi sessuali è utile la tecnica della Focalizzazione Sensoriale e naturalmente portare i partner a migliorare la propria comunicazione e l&#8217;intimità.</p>
<p>Nei casi più resistenti può essere utile fare ricorso a farmaci (vasodilatatori o antidepressivi) od ormoni (estrogeni, ossitocina o testosterone).</p>
<p><a href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/i-disturbi-sessuali/">TORNA ALL&#8217;ELENCO DEI DISTURBI SESSUALI</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-delleccitamento-sessuale-femminile%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20DELL%E2%80%99ECCITAMENTO%20SESSUALE%20FEMMINILE" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-delleccitamento-sessuale-femminile%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20DELL%E2%80%99ECCITAMENTO%20SESSUALE%20FEMMINILE" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-delleccitamento-sessuale-femminile%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20DELL%E2%80%99ECCITAMENTO%20SESSUALE%20FEMMINILE" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-delleccitamento-sessuale-femminile%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20DELL%E2%80%99ECCITAMENTO%20SESSUALE%20FEMMINILE" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-delleccitamento-sessuale-femminile%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20DELL%E2%80%99ECCITAMENTO%20SESSUALE%20FEMMINILE" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/il-disturbo-delleccitamento-sessuale-femminile/">IL DISTURBO DELL&#8217;ECCITAMENTO SESSUALE FEMMINILE</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it">Ambulatorio di Psicologia</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IL DISTURBO DA AVVERSIONE SESSUALE</title>
		<link>https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/il-disturbo-da-avversione-sessuale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 09:19:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disturbi Sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[avversione sessuale]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ambulatoriodipsicologia.it/?p=86</guid>

					<description><![CDATA[<p>Consiste in una persistente o ricorrente estrema avversione, ed evitamento di tutti (o quasi tutti) i contatti sessuali genitali  con</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/il-disturbo-da-avversione-sessuale/">IL DISTURBO DA AVVERSIONE SESSUALE</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it">Ambulatorio di Psicologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Consiste in una persistente o ricorrente estrema avversione, ed evitamento di tutti (o quasi tutti) i contatti sessuali genitali  con un partner sessuale, che causa notevole disagio o difficoltà interpersonali e non è strettamente dipendente da un altro disturbo.</p>
<p>Si specifica se di:</p>
<p>&#8211; Tipo permanente</p>
<p>&#8211; Tipo acquisito;</p>
<p>di</p>
<p>&#8211; Tipo generalizzato</p>
<p>&#8211; Tipo situazionale</p>
<p>e se</p>
<p>&#8211; Dovuto a fattori psicologici</p>
<p>&#8211; Dovuto a fattori combinati</p>
<h2>CAUSE PRIMARIE DEL DISTURBO DA AVVERSIONE SESSUALE</h2>
<p>In questo caso la causa principale consiste nel condizionamento culturale dell&#8217;educazione, consistente in atteggiamenti genitoriali negativi verso il sesso, veri o presunti. Per esempio dei genitori che scherzando con altri adulti sostengono il concetto negativo del sesso possono indurre questa concezione nel figlio che crescendo potrebbe non riuscire a capire da solo.</p>
<p>Un&#8217;altra causa importante consiste nell&#8217;aver subito un trauma sessuale o, l&#8217;aver subito costanti pressioni nel corso di una relazione protrattasi a lungo.</p>
<p>Può talvolta determinarsi il disturbo da avversione nel caso di confusione circa la propria identità sessuale (specie nell&#8217;uomo), ma è possibile anche un&#8217;eventuale anomalia costituzionale, per cui alcune persone presenterebbero una soglia molto bassa per la reazione di allarme o stress, diventando più facilmente preda di disturbi di panico e di fobie.</p>
<p>I trattamenti più indicati sono quindi quelli che si presentano con una psicoeducazione di base e l&#8217;utilizzo di tecniche tipiche del trattamento dell&#8217;ansia e delle fobie (esposizioni graduate).</p>
<p><a href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/i-disturbi-sessuali/">TORNA ALL&#8217;ELENCO DEI DISTURBI SESSUALI</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-da-avversione-sessuale%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20DA%20AVVERSIONE%20SESSUALE" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-da-avversione-sessuale%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20DA%20AVVERSIONE%20SESSUALE" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-da-avversione-sessuale%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20DA%20AVVERSIONE%20SESSUALE" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-da-avversione-sessuale%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20DA%20AVVERSIONE%20SESSUALE" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-da-avversione-sessuale%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20DA%20AVVERSIONE%20SESSUALE" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/il-disturbo-da-avversione-sessuale/">IL DISTURBO DA AVVERSIONE SESSUALE</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it">Ambulatorio di Psicologia</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IL DISTURBO DA DESIDERIO SESSUALE IPOATTIVO</title>
		<link>https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/il-disturbo-da-desiderio-sessuale-ipoattivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 09:16:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disturbi Sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[desiderio]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi sessuali]]></category>
		<category><![CDATA[eccitazione]]></category>
		<category><![CDATA[sessualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ambulatoriodipsicologia.it/?p=85</guid>

					<description><![CDATA[<p>È un disturbo caratterizzato da una ricorrente e persistente assenza di fantasie sessuali e desiderio di attività sessuale. Il  giudizio</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/il-disturbo-da-desiderio-sessuale-ipoattivo/">IL DISTURBO DA DESIDERIO SESSUALE IPOATTIVO</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it">Ambulatorio di Psicologia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È un disturbo caratterizzato da una ricorrente e persistente assenza di fantasie sessuali e desiderio di attività sessuale. Il  giudizio di carenza o assenza viene fatto dal clinico, tenendo conto dei fattori che influenzano il funzionamento sessuale, come l&#8217;età e il contesto di vita del soggetto.</p>
<p>Questa condizione, affinché sia possibile formulare la diagnosi, deve causare notevole disagio o difficoltà interpersonali; non deve essere concomitante ad un altro disturbo, se non della sfera sessuale (per esempio non si pone diagnosi nel caso di una concomitante Depressione Maggiore) e non deve essere dovuta all&#8217;assunzione di determinati farmaci o droghe, nonché ad una condizione medica generale.</p>
<p>Quando il clinico fa la sua diagnosi dovrà specificare se il disturbo è di:</p>
<p>&#8211; Tipo permanente</p>
<p>&#8211; Tipo acquisito;</p>
<p>di</p>
<p>&#8211; Tipo generalizzato</p>
<p>&#8211; Tipo situazionale;</p>
<p>e</p>
<p>&#8211; Dovuto a fattori psicologici</p>
<p>&#8211; Dovuto a fattori combinati</p>
<h2>Le CAUSE DEL DISTURBO DA DESIDERIO SESSUALE IPOATTIVO possono essere:</h2>
<p>INDIVIDUALI</p>
<p>&#8211; Convinzioni religiose.</p>
<p>&#8211; Personalità ossessivo-compulsiva.</p>
<p>&#8211; Disturbi dell&#8217;identità di genere o di orientamento sessuale.</p>
<p>&#8211; Fobie sessuali specifiche.</p>
<p>&#8211; Timore di perdere il controllo.</p>
<p>&#8211; Paura della gravidanza.</p>
<p>&#8211; Sindrome del vedovo.</p>
<p>&#8211; Preoccupazioni per l&#8217;invecchiamento.</p>
<p>&#8211; Fattori legati allo stile di vita, come stress e affaticamento.</p>
<p>o RELAZIONALI</p>
<p>&#8211; Mancanza di attrazione verso il partner.</p>
<p>&#8211; Scarse abilità sessuali del partner.</p>
<p>&#8211; Differenze circa il grado di vicinanza ottimale reciproca.</p>
<p>&#8211; Conflitti coniugali.</p>
<p>&#8211; Soluzioni passivo-aggressive degli squilibri di potere.</p>
<p>&#8211; Incapacità di fondere i sentimenti d&#8217;amore con il desiderio sessuale.</p>
<h2>IL TRATTAMENTO</h2>
<p>Prevede alcune pratiche specifiche che hanno lo scopo di rimettere in funzione la sessualità ed il desiderio, ridurre l&#8217;ansia da prestazione, scoprire nuovamente&#8230;.o per la prima volta le zone erogene, migliorare la comunicazione tra i partner circa la propria sessualità, ridurre la fobia specifica.</p>
<p>Si sono dimostrate efficaci la focalizzazione sensoriale e l&#8217;esposizione graduata.</p>
<p><a href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/i-disturbi-sessuali/">TORNA ALL&#8217;ELENCO DEI DISTURBI SESSUALI</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-da-desiderio-sessuale-ipoattivo%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20DA%20DESIDERIO%20SESSUALE%20IPOATTIVO" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_twitter" href="https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-da-desiderio-sessuale-ipoattivo%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20DA%20DESIDERIO%20SESSUALE%20IPOATTIVO" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_email" href="https://www.addtoany.com/add_to/email?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-da-desiderio-sessuale-ipoattivo%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20DA%20DESIDERIO%20SESSUALE%20IPOATTIVO" title="Email" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-da-desiderio-sessuale-ipoattivo%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20DA%20DESIDERIO%20SESSUALE%20IPOATTIVO" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_linkedin" href="https://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.ambulatoriodipsicologia.it%2F2009%2F03%2F16%2Fil-disturbo-da-desiderio-sessuale-ipoattivo%2F&amp;linkname=IL%20DISTURBO%20DA%20DESIDERIO%20SESSUALE%20IPOATTIVO" title="LinkedIn" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it/2009/03/16/il-disturbo-da-desiderio-sessuale-ipoattivo/">IL DISTURBO DA DESIDERIO SESSUALE IPOATTIVO</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.ambulatoriodipsicologia.it">Ambulatorio di Psicologia</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
