LA DISPAREUNIA

DAL DSM-IV-TR

Ricorrente o persistente dolore genitale associato al rapporto sessuale in un maschio o in una femmina che causa notevole disagio o difficoltà interpersonali e che non dipende esclusivamente da vaginismo o da mancanza di lubrificazione, non è meglio attribuibile ad un altro disturbo psicologico (tranne un’altra Disfunzione Sessuale), e non è dovuta esclusivamente agli effetti fisiologici diretti di una sostanza (per esempio, una sostanza di abuso, un farmaco) o di una condizione medica generale.

Si deve sempre:

Specificare il tipo:

– Tipo permanente

– Tipo acquisito

Specificare :

– Tipo generalizzato

– Tipo situazionale

Specificare :

– Dovuto a fattori psicologici

– Dovuto a fattori combinati

Dispareunia femminile

Nella donna, la sede del dolore può essere rintracciata nella zona introitale, mediovaginale e profonda della vagina.

Le cause scatenanti possono essere di tipo immunitario (es. Sindrome di Sjögren), ormonale, infiammatorio pelvico, iatrogeno, neurologico, vascolare e psicogeno/relazionale. La dispareunia femminile non va assimilata alla vulvodinia, un disturbo che si manifesta anche in assenza di contatti sessuali di coppia, mentre questo è uno dei disturbi classificati nel gruppo dei dolori sessuali.

Dispareunia maschile

Nell’uomo, il coito doloroso può essere causato essenzialmente da: frenulo breve (sottile membrana che collega il glande e il prepuzio), fimosi (pelle del prepuzio non sufficientemente elastica da consentire la fuoriuscita del glande), parafimosi (prepuzio retratto e serrato ad anello nella congiunzione glande-asta del pene), malattia di La Peyronie (o Induratio penis plastica, progressiva fibrosi della tunica albuginea, la membrana che riveste i corpi cavernosi del pene), pene ricurvo o recurvatum penis (curvatura anomala del pene nello stato di erezione), processi infiammatori del glande, prepuzio e uretra. La dispareunia dell’uomo può essere dovuta anche a fattori causali presenti nella partner: imene resistente o fibroso, distrofia vulvovaginale che produce secchezza delle pareti e riduzione del lume vaginale, infibulazione (esiti cicatriziali prodotti da pregresse mutilazioni dei genitali femminili).

TERAPIE POSSIBILI

Naturalmente è necessario comprendere le cause del disturbo. In ogni caso, che le cause siano fisiche o psicologiche è necessario accompagnare la coppia in questo percorso. Può essere importante prevedere una fase psicoeducativa sessuale e di coppia, rivedere le convinzioni individuali e verificare le aspettative di entrambi una volta risolto il problema.

Oltre ai trattamenti più fisiologici, a volte anche di tipo chirurgico, possono essere fondamentali i training di rilassamento e la terapia sessuale con gli esercizi di Kegel.

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