Problemi di coppia o relativi alla sessualità

Titolo: Eiaculazione ritardata

Autore: anonimo

Data: 09/01/2015

salve dottoressa,

mi chiedevo come poter superare il disturbo di eiaculazione ritardata. Ho letto su internet che è un problema legato alla troppa attesa della eiaculazione o del rapporto.
Come posso supeare questo problema?
Grazie

RISPOSTA

Gentile utente,

prima di poter superare un “problema” è necessario stabilire una corretta diagnosi. Certamente la “testa” ha sempre una grande influenza sulla prestazione sessuale, sia che sia concentrata su questa, piuttosto che sia completamente assorta in altro genere di pensieri. Prima di tutto sarebbe importante capire cosa intende per eiaculazione ritardata ed in che modo le crea disagio con il/la partner. Le consiglio pertanto di rivolgersi innanzitutto al medico di famiglia, che possa meglio indirizzarla verso un trattamento adeguato al suo bisogno.

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Titolo: Problemi di coppia

Autore: Dadi

Data: 30/07/2013

Gent.ma Dottoressa, sono un ragazzo di 25 anni fadanzato da 6anni con una mia coetanea. La nostra storia d’amore è sempre andata benissimo, a parte problemi vari nelle nostre famiglie. Bene in un anno circa la mia ragazza mi chiede due pause, alla seconda io mi sono allontanato perchè lei imputava su di me i suoi problemi di infelicità, causati anche dal divorzio con i suoi. Ma entrambi non siamo riusciti assolutamente a stare lontani il nostro amore è davvero forte: solo che dopo che lei mi ha confidato che ci sono stati degli avvicinamenti con ragazzi che in quel momento la facevano far stare bene, io non riesco a distogliermi questo pensiero dalla testa..lo vorrei con tutto me stesso..non vorrei logorarmi perchè so di amarla con tutto me stesso. Da dove posso cominciare? Grazie per l’attenzione! Un caloroso saluto

RISPOSTA

Caro Dadi,

certi pensieri sono legati all’autostima. Tu sei infatti certo del tuo amore per lei e del suo verso di te, ma, in qualche modo, sapere che con te non stava bene abbastanza, tanto da fare una paura, mentre con altri ha cercato un avvicinamento, in qualche genera un’insicurezza in te ed è questa stessa poi che alimenta i pensieri in un circolo vizioso.

Non è facile andare a “lavorare” su certi aspetti perché riguardano soprattutto la consapevolezza che ciascuno ha di sé e può richiedere più o meno impegno sulla base di tanti parametri diversi. Un primo passo è certamente quello di confrontarsi apertamente con il partner, giocare a “carte scoperte” e vedere se da questo scambio si riesce a ritrovare le proprie sicurezze.

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Titolo: Un anno di astinenza

Autore: Fabrizio

Data: 21/07/2013

Geni.le dottoressa , le esponga questo problema che ormai mi affligge da un anno , ho 48 anni e mia moglie 35 ssiamo sposati da circa sette anni , e da dieci mesi abbiamo un bimbo bellissimo , ma da 2 , 3 mesi prima del parto ad oggi non abbiamo più rapporti , addirittura io dormo in un altra stanza per via del russare e non disturbare il piccolo , mia moglie si giustifica con stanchezza e l’impegno che il piccolo richiede , io sono preoccupato , il pensiero che mi sono fatto è che ormai con il bimbo lei si sente appagata e io sono solo un optional che gira x casa.

In attesa di una sua risposta le porgo distinti saluti

RISPOSTA

Caro Fabrizio,

A parte la gioia e fatica, che l’arrivo di un bimbo comporta, ci sono molti fattori che possono incidere sulla sessualità di una coppia in momenti come quelli che sta vivendo, tutti reali e non scappatoie: gli sbalzi ormonali, soprattutto se non è ancora tornato il ciclo e la donna allatta prevedono livelli alti di prolattina che può agire da inibitore del desiderio sessuale nella donna; il corpo che ha affrontato una gravidanza è diverso e mettere a disagio la persona, mentre, a livello vaginale vi possono essere delle aderenze dovute ad una secchezza localizzata che, può essere più doloroso il rapporto.

Può quindi parlare chiaramente con sua moglie esponendo le sue preoccupazioni e capire se lei si trova in una delle condizioni che le ho prospettato e, quindi, agire con pazienza ed eventualmente affrontare l’argomento di fronte ad uno specialista.

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Titolo: Mancanza di desiderio da parte del partner

Autore: Fede

Data: 07/07/2013

Buongiorno,

Ho una relazione da 3 anni,di cui 2anni di convivenza. Il primo anno la sessualità’ non è’ stato un problema,anche se sono sempre stata io molto più passionale e con spirito d’intraprendenza,negli ultimi due anni abbiamo avuto 3/4 rapporti, davvero pochissimi!

Ho provato piu’ volte ad affrontare il problema con lui parlandogli, ho trovato sempre un muro di gomma.

Per lui non c’è’problema lui è’così’. Non so cosa fare visto che tutte le volte che affronto l’argomento x lui non esiste il problema, a volte esposte le mie giuste esigenze di sentirmi desiderata e di voler fare l’amore, lui risponde:vedrò di fare più l’amore ma puntualmente non fa mai nulla.

Spero mi possa aiutare, la ringrazio per la risposta che mi darà.

Cordiali saluti

RISPOSTA

Cara Fede,

Di fatto non ho molte risposte da darle. La sessualità nella coppia è importante, quindi è giusto che lei la cerchi nel rapporto col suo partner. Se lui la liquida dicendo che “è così”, molto semplicemente, provi a dirgli che per lei non è sufficiente e che, se non riuscite a “migliorare” da soli, magari continuando per un po’ lei a prendere l’iniziativa, può essere il caso di affrontare il discorso davanti ad uno specialista di coppia che potrà meglio consigliare il da farsi, una volta eviscerato il nucleo del problema.

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Titolo: La mia ragazza non mi eccita

Autore: Matteo

Data: 03/07/2013

Salve, mi chiamo matteo e ho 35 anni, il sesso mi piace molto, e anche se nella norma mi piace anche trasgredire…

Con la mia ragazza, che ha 23 anni, ho un rapporto bellissimo e ci intendiamo su tutto… purtroppo lei nn è proprio il mio modello di ragazza… diciamo che da 1 a 10 lei è sul 6 dal punto di vista fisico rispetto a cio’ che piace a me…

quindi accade che lei nn mi attira sessualmente e ogni volta affronto l’argomento in modo innaturale, nn avendone il desiderio, lo faccio per accontentarla e rare volte ne esco soddisfatto, lei invece è sempre pronta …

cosa significa?

come devo reagire?

premetto che lei nn è brutta anzi, è solo che nn è come piace a me.

nn so se devo rimanerci assieme perche il nostro feelig è perfetto tranne che da quel punto di vista, oppure devo cercare qualcos’altro…

mi hanno insegnato che è piu’ importante il carattere dell’aspetto fisico che negli anni svanisce… mi serve un consiglio.

La ringrazio fin d’ora e spero in una sua risposta.

RISPOSTA

Caro Matteo,

Il problema che racconta non è banale, nel senso che la mancanza di attrazione verso la sua ragazza è tale da incidere sul desiderio e sulla qualità dei vostri rapporti. È necessario quindi risolvere questo aspetto come ci si approccerebbe ad un “problema”, per esempio cercando dei modi efficaci per accendere il desiderio con questa persona, quindi cercando con lei un’intesa più intima magari veicolata proprio dal feeling che dice di avere nella comunicazione.

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Titolo: Problemi a parlare di sesso con il mio partner

Autore: Laura

Data: 26/06/2013

Buongiorno,

io e Matteo siamo assieme da 10 mesi; abbiamo sempre avuto molti problemi legati al sesso; all’inizio lui era malato e a causa dei farmaci somministrati, il calo del desiderio era notevole. Praticavamo molto sesso orale; per lui soddisfacente ed appagante, per me mortificante e totalmente insoddisfacente. Con il passare del tempo siamo riusciti a trovare un equilibrio…..riusciamo a fare sesso molto spesso estremamente piacevole e liberatorio ma lui continuamente, ogni momento del giorno, necessita di parlare, morbosamente, di quello che farebbe, di ciò che vorrebbe gli venisse fatto, di come lo vorrebbe e di cosa vorrebbe sentirsi dire.

Non dico non mi piaccia ma vorrei porre dei limiti, comincia a diventare disgustoso, per me, dover ogni momento della giornata parlare del suo pene e di ciò chevorrebbe gli venisse fatto.

Cosa posso fare?

Grazie mille per il consulto.

Laura.

RISPOSTA

Cara Laura,

Certe modalità sessuali funzionano solo quando c’è consensualità e reciprocità. Se dice che comincia a provare disgusto significa che entrambi questi elementi fondamentali sono venuti meno. È auspicabile che dica al sui ragazzo che non apprezza più questo genere di conversazioni e che quindi, se vuole continuare, queste necessitano di una regola di “contenimento”.

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Titolo: Problemi di coppia

Autore: Giovanna

Data: 11/06/2013

Salve dottoressa ho deciso di scriverle perchè la mia situazione è davvero critica. Sono fidanzata da tre anni con un ragazzo di 31 ed io ne ho 29 e da due conviviamo per di più lavoriamo anche insieme tutti i giorni e non so se questo possa influire negativamente sul rapporto di coppia perchè non abbiamo mai fatto l’amore ma sesso orale si. Lui dice di non sentirsi attratto da me ed è anche vero che io sono un pochino in sovrappeso però non so come risolvere questo problema. Lui molte volte mi ha anche detto che mi vede come una suora ed anche una sorella ed io penso che sia bloccato solo psicologicamente perchè altrimenti non si farebbe neanche sesso orale. Sbaglio? Come posso risolvere questo problema perchè comunque vorremmo continuare a stare insieme ma non possiamo stare tutta la vita senza praticare sesso.. Ci vogliamo troppo bene però nell’intimità siamo proprio bloccati. Mi aiuti per favore..Mi dica che esiste una soluzione. Grazie

RISPOSTA

Cara Giovanna,

Quello che il suo compagno le dice è molto importante e comunque si scontra con i rapporti che avete (il sesso orale).

Penso che ci sia bisogno di chiarire quella che è la vostra relazione una volta per tutte e di affrontare di conseguenza, gli elementi che “stonano”.

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Titolo: Problemi sessuali di coppia
Autore: Alberto
Data: 12/06/2013

Buongiorno Dott.ssa, mi chiamo Alberto e sono sposato da pochissimo tempo, circa un mese.

con mia moglie va tutto bene se non fosse che per la vita sessuale praticamente inesistente.

Lei svolge un lavoro abbastanza particolare che la mette molto sotto pressione e che ultimamente le sta dando non pochi problemi, inoltre non sta mai bene, è sempre nervosa e ogni volta che provo ad avvicinarmi e a cercarla mi dice che non sta bene o addirittura si innervosisce.

Le ho parlato più volte della mia sofferenza e del bisogno di fare l’amore con lei e la sua risposta è stata che ora non sta bene, non sente il bisogno di fare sesso, che ha altri problemi e che io penso solo a fare l’amore, vorrei un suo parere su cosa posso fare per migliorare le cose e se secondo lei la vita quotidiana e i problemi in essa possono influire in modo così importante sulla vita sessuale di coppia anche dopo così poco tempo dal matrimonio.

cordialmente,

Alberto

RISPOSTA

Gentile Alberto,

Purtroppo deve prendere atto del vissuto “sotto pressione” di sua moglie; in genere consiglio di parlare al coniuge della propria sofferenza…ma lei l’ha già fatto senza risultati apprezzabili, pertanto potrebbe essere necessario intraprendere con sua moglie un percorso psicoterapeutico di coppia, non necessariamente di stampo sessuologico.

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Titolo: Sesso insoddisfacente

Autore: Luigi

Data: 24/03/2013

Gent.le dott.ssa, ho 24 anni e sono fidanzato da 3 anni con una ragazza che ha 28 anni. Premetto che ho avuto altre storie d’amore prima di conoscerla. In questi anni di unione non abbiamo mai avuto approcci sessuali tradizionali. Ma, abbiamo sempre praticato sesso anale, orale e petting. La mia ragazza vorrebbe rimanere vergine fino al matrimonio.I motivi della sua scelta sono forse causati da una educazione troppo rigida, oserei dire di tipo monastica. Sono il suo primo uomo e prima di me non aveva nemmeno baciato nessun altro, usciva raramente e sempre accompagnata dai genitori. Quando ci siamo fidanzati ho accettato questa condizione, posta da lei, perché ero innamoratissimo. Con il passare del tempo sono riuscita a metterla a suo agio ed abbiamo avuto gli approcci sessuali suindiati. Ma lei non ha mai voluto concedersi fino in fondo, cosa che ha causato non pochi litigi e separazioni. Ora, però, sono stanco di privarmi del piacere sessuale per eccellenza e sto valutando l’idea di lasciarla definitivamente. Mi dispiacerebbe buttare al vento questa relazione visto che la nostra intesa mentale è buona ed i nostri interessi sono assai affini ma, purtroppo non mi sento pienamente appagato sessualmente. Spesso mi vengono in mente i piaceri sessuali provati con la mia precedente fidanzata. La prego di aiutarmi. La ringrazio.

RISPOSTA

Caro Luigi,

Non capisco quale sia la sua domanda, ma le voglio comunque scrivere il mio parere su quanto racconta.

Da psicologa le do una risposta laica e non entro in merito alle scelte dettate dalla religione.

La sessualità e l’intimità sono elementi importantissimi nella vita di coppia e fanno inoltre parte del bagaglio di conoscenza dei partner.

L’intimità non è sesso! Ci sono molti modi per viverla e costruirla e pratiche come il petting, il sesso orale ed anale possono considerarsi sesso a tutti gli effetti e contribuire alla sua formazione.

Mi viene anche da aggiungere che per una persona particolarmente religiosa, questi comportamenti sono considerati “atti impuri” e metterli in atto comporta certamente una certa difficoltà. La sua compagna sta probabilmente mediando e trovando un compromesso tra appagare lei, costruire il vostro rapporto e mantenersi fedele alle proprie convinzioni!

In sostanza: una relazione che meriti questo nome non finisce perché la coppia si priva dei rapporti completi, se è basata su basi solide e, a maggior ragione, se sublima l’assenza della penetrazione (vaginale) con altre forme di sessualità. Se pensa di dover lasciare la sua ragazza per questo, forse c’è altro che manca.

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Titolo: Rapporti tradizionali

Data: 25/01/2013

Autore:Luca

Buongiorno Dottoressa e la ringrazio anticipatamente.

Siamo una coppia di 38 io e 42 anni fidanzati da 15 e conviventi da 11 volutamente senza figli ma con un lavoro in comune.

Coppia splendida da sempre con tanto amore rispetto mai crisi prolungate mai un tradimento..al dire di tutti coppia da ammirare,ma sessualmente almeno per quanto mi riguarda,con poco affiatamento praticamente da sempre.Mi spiego meglio:facciamo l’amore una volta la settimana sempre lo stesso giorno sempre nelle stesse modalita’ come se fosse un rituale, e a me questa cosa non piace proprio,ma la cosa peggiore e’ che io sono molto fantasioso e mi apro completamente durante l’atto ed invece lei no,nel senso che non posso praticarle sesso orale non posso toccarle le zone basse o il seno perche’ dice di darle fastidio. Premetto che non ho mai utilizzato modi bruschi e mai lo faro’,ma il fatto di limitarmi alla semplice e classica penetrazione vaginale non mi da grandi soddisfazione. Ho provato anche a parlarne , con scarsissimo risultato,ho provato a regalarle dell’intimo carino e non volgare,ma ho ricevuto in cambio solo una discussione e non l’ha mai usato,ho provato a dirle che forse ci serviva un consiglio di una persona esperta del settore,ma scocciata mi ha risposto che non serviva a nulla e che io non ero a posto.In compenso durante il rapporto mi sembra coinvolta e a volte raggiunge anche l’orgasmo( e spero non finga..ma quello non lo sapro’mai..) e si concede tranquillamente al sesso orale nei miei confronti,peccato non sia reciproco..(non immagina quanto mi piacerebbe prenderla da dietro) A volte durante la settimana mi masturbo per non arrivare al giorno nostro troppo carico e quindi durare pochino e la cosa non mi fa felice.

Mi dica se sbaglio qualcosa o cosa posso fare per migliorarla…comunque amo la mi donna e non penso mai di tradirla solo perche’ non mi appaga sessualmente ma sarebbe fantastico se ci potessimo avvicinare anche in quell’atto che io reputo molto importante all’interno di una coppia.

La saluto e nuovamente la ringrazio.

Dimenticavo di dirle che tempo fa ho provato a far intendere che volessi fare l’amore anche in momenti diversi,ma sono stato rifiutato,e questo ha creato in me una sorta di blocco forse anche perche’ la rispetto,e quindi il nostro giorno di sesso viene iniziato sempre da lei,ma ho la sensazione che lo faccia esclusivamente per me e non per noi..secondo me se per lei fosse non 1 volta la sett. ma al mese non cambierebbe nulla.

RISPOSTA

Caro Luca,

purtroppo devo dire che ha fatto tutto quello che io le avrei potuto consigliare, ossia di parlarne a sua moglie. L’unico dubbio che mi sorge è solo sulla chiarezza, in quanto mi scrive “tempo fa ho provato a far intendere…”. Non provi a “far intendere” ma dica! Questa è l’unica cosa che mi viene da aggiungere; scelga un momento tranquillo della giornata, quando siete da soli e le dica chiaramente che c’è una situazione che vorrebbe chiarire e che le crea una certa sofferenza. Il rationale deve essere: “quanto sta accadendo tra di noi è per me un problema”, non “tu mi fai soffrire”! Si esponga in prima persona mentre chiede a sua moglie di aiutarla a stare meglio se può e vuole e, eventualmente, se è disposta a parlarne insieme da un terapeuta qualora il problema fosse troppo grosso da gestire da soli. Forse la discussione che mi diceva, nel precedente tentativo di parlarne, è nata perchè sua moglie si è sentita attaccata… Il fatto è che se per 15 anni i vostri rapporti sono sempre stati come racconta, è facile che sua moglie alla sua richiesta di rivisitare la vostra sessualità si chieda perché adesso non va più bene.